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Trasporti franco-italiani
In un contesto di dialogo permanente, basato su una profonda esperienza di cooperazione transfrontaliera, i membri della C.A.F.I. hanno ritenuto prioritario trattare in comune la questione dei trasporti sull’insieme della frontiera franco-italiana. Hanno quindi costituito in seno all’Associazione, nell’ottobre 2003, il Laboratorio Trasporti.
Attività in corso
Le tappe fondatrici
Dicembre 2001
Il Conseil général des Alpes Maritimes realizza per conto della C.A.F.I., nel quadro d’INTERREG II, lo studio “I trasporti nelle Alpi franco-italiane, politiche e progetti” (1aparte, 2aparte). Lo studio contribuisce a elaborare un quadro di riferimento comune e una visione globale delle politiche e dei progetti nel settore dei trasporti nelle Alpi occidentali: fornisce il quadro di riferimento della situazione delle infrastrutture di trasporto sull’insieme del territorio franco-italiano, fa il censimento dei progetti e dei bisogni del territorio, elabora scenari di sviluppo.
27 settembre 2002
L’Assemblea generale della C.A.F.I. adotta i seguenti documenti:
14 febbraio 2003
L’Assemblea generale della C.A.F.I. adotta le seguenti mozioni:
Lo sviluppo del Laboratorio Trasporti
La C.A.F.I. constata, a seguito di queste iniziative, l’esigenza di disporre di uno strumento di lavoro continuativo sul territorio franco-italiano nel suo insieme. La necessità di pervenire a posizioni comuni, realizzare progetti transfrontalieri e condurre un’azione di lobby coordinata presso i governi e l’Unione europea portano alla creazione del Laboratorio Trasporti.
Ottobre 2003
Costituzione del Laboratorio Trasporti, con una funzione di osservazione e una funzione strategica.
>La funzione di osservazione si sviluppa sui seguenti aspetti:
- analisi delle politiche pubbliche (europee, nazionali e regionali) per mettere in evidenza gli impatti incrociati dei diversi livelli delle politiche sull’organizzazione del sistema dei trasporti della zona C.A.F.I.;
- raccolta e interpretazione dei dati di traffico sui grandi attraversamenti alpini e, più specificatamente, sull’insieme dei passaggi franco-italiani;
- monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti di infrastrutture e di servizi (degli itinerari d’interesse europeo, nazionale e regionale).
La funzione strategica si sviluppa sui seguenti aspetti:
- la strategia degli operatori e degli attori;
- l’evoluzione della multimodalità;
- trasporti e le dinamiche economiche indotte nei territori interessati.
16 ottobre 2005
Organizzazione dell’incontro “Osservare il traffico attraverso le Alpi” , che ha riunito gli attori coinvolti nei laboratori/osservatori nazionali del traffico alpino, i centri di ricerca, le collettività territoriali, i gestori delle reti, per migliorare la conoscenza reciproca e individuare possibili collaborazioni.
Luglio 2006
Elaborazione degli studi:
Marzo 2007
Lancio del progetto INTERREG IIIA "Osservatorio Transfrontaliero del Traffico Transalpino (OTTT)", di cui la C.A.F.I. è partner, che intende rinforzare il ruolo e l’attività del Laboratorio, oltre che a mettere in atto un programma di azioni per il monitoraggio e la gestione del traffico internazionale sull’asse del Monte Bianco.
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